Ultima modifica: 17 dicembre 2017

Inclusione

L’Istituto Sandro Pertini ha ottenuto dall’AID (Associazione Italiana Dislessia) il riconoscimento di Scuola Dislessia Amica. Si tratta di un riconoscimento per le scuole il cui corpo docente ha partecipato in numero consistente al corso di formazione sulla dislessia attivato nel periodo di ottobre-dicembre 2016.


Le Linee Guida per le Politiche di Integrazione nell’Istruzione (2009) dell’UNESCO suggeriscono che: “La scuola inclusiva è un processo di fortificazione delle capacità del sistema di istruzione di raggiungere tutti gli studenti. … Un sistema scolastico “incluso” può essere creato solamente se le scuole comuni diventano più inclusive. In altre parole, se diventano migliori nell’educazione di tutti i bambini della loro comunità”. L’Inclusione è, quindi, un processo che si riferisce alla globalità delle sfere educativa, sociale e politica. Guarda a tutti gli alunni indistintamente/differentemente) e a tutte le loro potenzialità. Interviene prima sul contesto, poi sul soggetto. Trasforma la risposta specialistica in ordinaria.

Il nostro Istituto ha maturato negli anni grandi capacità di accoglienza ed integrazione dei B.E.S. (Bisogni Educativi Speciali – Dir. 27/12/2012). I percorsi che vengono definiti insieme alle famiglie sono attivati con la collaborazione del corpo insegnante, del personale A.T.A. e, se presenti, degli assistenti specialistici.
E’ attivo il G.L.I. (Gruppo di Lavoro per l’Inclusione) che elabora il Piano Annuale per l’Inclusività (P.A.I.) la cui valutazione avviene in itinere monitorando punti di forza e di debolezza.

La Commissione BES formata da tutti i docenti di sostegno raccoglie e documenta gli interventi didattico-educativi, fornisce consulenza ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi, propone strategie di lavoro per il GLI. Nell’attività didattica vengono adottate strategie e metodologie favorenti l’inclusione, quali l’apprendimento cooperativo, il lavoro di gruppo e/o a coppie, il tutoring, l’apprendimento per scoperta, la suddivisione del tempo in tempi, l’utilizzo di mediatori didattici, di attrezzature e ausili informatici, di software e sussidi specifici.

Per quanto riguarda la modalità di verifica e di valutazione degli apprendimenti i docenti tengono conto dei risultati raggiunti in relazione al punto di partenza e verificano quanto gli obiettivi siano riconducibili ai livelli essenziali degli apprendimenti.

Relativamente ai percorsi personalizzati i Consigli di Classe/team dei docenti concordano le modalità di raccordo con le discipline in termini di contenuti e competenze, individuano modalità di verifica dei risultati raggiunti che prevedano anche prove assimilabili, se possibile, a quelle del percorso comune. Stabiliscono livelli essenziali di competenza che consentano di valutare la contiguità con il percorso comune e la possibilità del passaggio alla classe successiva.

Organizzazione dei diversi tipi di sostegno presenti all’interno della scuola

Diverse figure professionali collaborano all’interno dell’istituto: contitolarità dei docenti di sostegno con gli insegnanti di classe, assistenti educatori, assistenti alla comunicazione.

Gli insegnanti di sostegno promuovono attività individualizzate, attività con gruppi eterogenei di alunni, attività laboratoriali con gruppi.

Gli assistenti educatori promuovono interventi educativi in favore dell’alunno con disabilità, interventi che favoriscono l’autonomia, in classe o in altre sedi dell’istituto unitamente al docente in servizio in contemporanea.

Gli assistenti alla comunicazione favoriscono interventi educativi in favore dell’alunno con disabilità sensoriale, interventi che favoriscono l’autonomia, in classe o in altre sedi dell’istituto unitamente al docente in servizio in contemporanea e al docente di sostegno.

Docenti referenti:

prof.ssa Sabrina Carbonetti – Funzione Strumentale e coordinatrice per la sede centrale

prof.ssa Tiziana Giampaoletti – coordinatrice per la sede succursale